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Comunicato stampa
DALLA TERRA IN POI
Personale di Alberto Morelli al Palazzo Marini di Rosignano Marittimo
Nel 2001, a una mostra de La Casa dell’Arte a Colonia, Alberto Morelli presentò una serie di pannelli quadrati, rigorosamente informali,costituiti esclusivamente di terra, o meglio della sua terra, la terra del suo paese d’infanzia, dove aveva costruito le strutture primarie del proprio carattere. Questa terra è ora riproposta, come materiale in sé o nella sua elaborazione artistica, e costituisce il punto di partenza di una investigazione capace di motivare, per esempio, il rapporto stretto, direi viscerale, dell’autore con la materia (di cui la terra è il prototipo assoluto). Partendo dalla terra, dalla sua terra, è più agevole seguire Morelli nel veloce e ragionato excursus, che questa mostra propone, attraverso alcune fasi significative della sua storia artistica; motivare di valore esistenziale il suo racconto del rapporto tra l’hard e il soft del mondo; comprendere il senso profondo di alcune sue installazioni (per esempio, un campo di fiori d’acciaio che si stagliano contro un dolce paesaggio toscano) o di certe sue azioni live (quando, per esempio, infrange con il fuoco una lastra di vetro). Sotto questa luce vanno viste le opere visive più recenti, basate sul rapporto problematico e, se si vuole, innaturale tra differenti tipi di materia, la malta aggressiva e invadente e il lucido metallo che si fa strada in mezzo ad essa, tra il colore e la sostanza fisica, se si vuole tra caos e ordine. Si tratta, evidentemente, di valori che non sono componenti casuali di alcune opere di pittura, bensì elementi allusivi del mondo e della vita che da tali contrasti traggono il loro contraddittorio e tuttavia inarrestabile divenire. Bruno Sullo
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